Chiedimi Se Sono Felice

Articolo scritto da Caterina Katia Griffo

CHIEDIMI SE SONO FELICE.


Sì, io pratico nella vita lo Yoga della Risata.

Mi sono formata proprio nell’anno del caos, il 20 giugno 2020, durante l’emergenza Covid19, a Genova con Andy&Angi, formatori certificati della Laughter Yoga International University e con un gruppo di splendidi Buddy che mi hanno iniziata a questo mondo fantastico, certificandomi come Leader di Yoga Della Risata.

Da allora la mia vita non è stata più la stessa. Molte cose sono cambiate.

Ho superato, grazie alla Risata, limitazioni e timidezze che ancora mi ancoravano al passato. Ho sentito come sciogliersi lentamente, giorno dopo giorno dentro di me come grasso che cola, tutti quei condizionamenti che sono famosi luoghi comuni che tutti almeno una volta nella vita abbiamo sentito, condiviso, interiorizzato.
Io sono cresciuta con il continuo ammonimento a tenere la bocca chiusa. A non mostrare i denti e non ridere perché “ la risata abbonda sulla bocca degli sciocchi!”. Sono cresciuta tenendo le spalle basse e guardando sempre in terra, convinta che la vita fosse una questione di serietà. Non si può giocare e scherzare perché se perdi tempo in sciocchezze non sarai mai rispettata.
Ho lavorato sodo nella mia vita per scrollarmi di dosso tutte le credenze svalutanti che mi bloccavano.

Ho intrapreso diversi percorsi e continuo a formarmi tutt’ora, con un atteggiamento di gratitudine e di ricerca. Ogni percorso seguito l’ho sentito sulla pelle e nel cuore prima che nella testa, ho concettualizzato solo dopo aver sentito e sperimentato.

Lo Yoga della Risata l’ho vissuto come un tornado, arrivato per spogliarmi di quelle croste che faticavo a scrostare. Ho sentito subito, appena entrata in aula, che quel potente strumento sarebbe entrato in ogni cellula del mio corpo portandomi benefici importanti.
Ogni giorno, da allora, ho sentito che la pratica mi modellava, sinuosa entrava nel mio cuore ampliando la mia capacità di stare nel momento presente. Mi sono scoperta a scegliere colori che non avrei mai portato. Mi sono percepita momento dopo momento sempre più libera e gioiosa, capace di sciogliere nodi e di impedirne la formazione di nuovi.
Ho sentito momento dopo momento che il diaframma si scioglieva e la risata sgorgava dalla pancia, piuttosto che dalla gola o dalla testa. E lentamente la risata si è liberata!!

E oggi RIDO, RIDO, RIDO e sono GRATA, GIOIOSA, SERENA.


In questi anni sono accadute molte cose nella mia vita, alcune davvero drammatiche. Molti i cambiamenti storici, le sofferenze e le difficoltà. Ma sono riuscita a superarle, ad arrivare ad oggi con un nuovo background, con nuove abilità e con la risata sempre in tasca. Insieme ai molteplici strumenti che ho acquisito, in ormai oltre 20 anni di ricerca personale e formazione, fa parte della mia cassetta degli attrezzi che conservo con cura e di cui vado enormemente fiera.
Ma adesso un po’ di storia e di nozioni utili a collocare la RISATA non solo come caratteristica di Katia, ma come un movimento che ha delle basi scientifiche ed una cornice teorica di tutto rispetto.


chiedimi se sono felice

E’ al Dr. Madan Kataria, medico indiano, che dobbiamo la scoperta dello Yoga della Risata! Fu lui ad aver fondato il primo Club Della risata e ad aver istituito, insieme a sua moglie Madhuri Kataria, la scuola dello YdR ( portandone gli innumerevoli benefici in gran parte del mondo).
Tutto ebbe inizio il 13 marzo del 1995, in un parco pubblico di Mumbay, alle 7 del mattino, con un piccolissimo gruppo di persone. Il Dr Kataria fondò il Club della risata. Risero insieme nel parco per diversi giorni, fino a raggiungere un numero di partecipanti di tutto rispetto, 50 per l’esattezza.

Inizialmente ridevano grazie al racconto di qualche barzelletta, e portavano con sè i benefici di quella risata per tutto il giorno.
Dopo un paio di settimane arriva il primo intoppo! Il repertorio di barzellette era terminato, ed iniziavano ad emergere storielle negative che urtavano la sensibilità delle persone.
Il dr Kataria, consapevole che il Club rischiava una rottura, chiese un giorno di tempo per trovare una soluzione. Nella notte la risposta arrivò: il corpo non è in grado di distinguere tra una risata vera e una simulata. Entrambe sono in grado di produrre la stessa “chimica della felicità”.

Propose al gruppo di interpretare la risata senza uso di comicità, e ridere insieme a lui per un minuto. Anche se scettici si fidarono e i risultati furono sorprendenti.
A quel punto il Dr Kataria sviluppò una serie di esercizi che includevano role-play! ….e altre tecniche che avessero l’intento di sviluppare la giocosità tipica dell’infanzia.
Prende il nome dallo Yoga perchè la parola Yoga viene dalla radice sanscrita “Yuj” che significa Unione, Integrazione, Armonia. Significa prendere in mano la propria vita, integrandone tutti gli aspetti, armonizzando corpo e mente, spirito e società.

Il motivo per cui il Dr Kataria diede a questa tecnica il nome “Yoga della Risata”, fu perchè comprendeva esercizi di Pranayama. Il Dr. Otto Waburg, Presidente dell’Institute of Cell Phisiology e vincitore del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia sostenne che:


“Le techine di respirazione profonda fanno aumentare la quantità di ossigeno che arriva alle cellule e costituiscono il fattore più importante per vivere una vita piena di energia e libera dalle malattie. Quando le cellule ricevono abbastanza ossigeno, il cancro non si manifesta”.

Dr. Otto Waburg


Lo Yoga della Risata è quindi una pratica unica che combina la risata incondizionata con la respirazione yoga ( Pranayama).
La maggior parte di esercizi di risate e di respirazione yogica sono ideati per stimolare il movimento del diaframma e i muscoli addominali che, a loro volta, attivano il sistema parasimpatico che è la parte calmante del sistema nervoso autonomo.

Lo Yoga della Risata va oltre il puro ridere.

Con la pratica regolare, si sviluppa un atteggiamento mentale positivo che aiuta la gente ad affrontare i problemi della vita nonostante tutto, felici nonostante tutto.
La scienza ha dimostrato che non esiste differenza tra risata finta e risata vera, letteralmente ignora il sistema intellettuale che normalmente agisce come un freno alla risata naturale.

chiedimi se sono felice

Le caratteristiche dello YdR sono :

Non c’è bisogno di senso dell’umorismo per ridere: la risata che nasce dalla comicità è condizionata.
La risata porta cambiamenti fisiologici e biochimici nell’organismo, lo YdR utilizza il corpo per ridere, aiutando le persone a sciogliere inibizioni e timidezza, ad aprirsi di più e a cominciare a vedere il lato comico e leggero della vita.

Puoi ridere anche se non sei di buon umore: c’è uno stretto legame tra corpo e mente, tutto ciò che avviene nella mente avviene anche nel corpo.
Legame a due vie tra corpo e mente. Lo spicologo Wiliam James, nel 1884, trovò che lo stato mentale, positivo o negativo, si rispecchia nelle corrispondenti espressioni del corpo, o “comportamento del corpo “. Ogni emozione nella mente ha un corrispondente comportamento nel corpo. I bambini ridono più di 100 volte in un giorno, mentre gli adulti solo da 10 a 15 volte.

chiedimi se sono felice

Puoi ridere anche se non sei felice: la felicità è un emozione condizionata dal passato e dal futuro, difficilmente collegata al presente, mentre la gioia è l’impegno incondizionato ad essere felici, innescata da attività gioiose appunto come ridere, danzare, cantare e giocare. E’ un fenomeno puramente fisico, mentre la felicità è un concetto mentale.
Fai finta, finchè non lo fai per davvero, un antico adagio dice: “Se non sei felice, comportati come se lo fossi e lo diventerai”. Recitiamo la felicità. Abbiamo già menzionato la chimica della felicità, bene quando fingiamo di ridere o di essere felici, il corpo produce gli ormoni della felicità. La programmazione neurolinguistica (PNL) sostiene che c’è ben poca differenza tra il pensare a qualcosa e realizzarla.

chiedimi se sono felice

Coltivare la giocosità tipica dell’infanzia: Robert Holden, nel suo libro “” Ridere, la miglior medicina” sostiene che:

Ogni bambino nasce con molto potenziale creativo per ridere, divertirsi, giocare, essere felici e amare. Ogni limitazione a qualunque di queste azioni ha un effetto avverso sulla crescita del bambino e sul suo sviluppo. Chiunque cresca con il bambino interiore troverà salute, armonia e felicità. Perciò, invece di crescere escludendo il bambino che c’è in noi, dovremmo crescere insieme a lui”.


Lo stupore innato dei bambini, la capacità di adattarsi a tutte le situazioni, sono ricchezze che non si possono perdere, ma che dobbiamo ritrovare e coltivare nella nostra vita.

Puoi addestrare il corpo e la mente a ridere: si può imparare a ridere, ci si può addestrare a ridere. Citando sempre la PNL, ricordiamo che ripetendo un qualunque comportamento del corpo per un periodo di tempo, la mente comincia a generare una risposta prevedibile. E’ così che abbiamo imparato ad andare in bicicletta. Parliamo del fenomeno del condizionamento di cui ha tanto parlato Pavlov.
Con il tempo le persone che praticano lo Yoga della Risata si condizionano a essere gioiosi attraverso l’esperienza fisica del praticare. Con lo YdR il cervello sviluppa nuove connessioni neuronali, capaci di produrre la chimica della felicità nell’organismo.

Perchè praticare lo Yoga della Risata?

Per ottenere i benefici, scientificamente dimostrati, per la nostra salute, abbiamo bisogno di ridere per almeno 10-15 minuti consecutivi, producendo più ossiggeno nel sangue, rilassamento muscolare, nmiglioramento della circolazione e rilascio di certi ormoni nell’organismo.
Affinchè sia benefica la risata deve essere forte e profonda e deve venire dal diaframma, ovvero una risata di pancia. Ridere forte potrebbe non essere socialmente accettabile ecco perchè il Club offre uno spazio protetto e un ambiente sicuro dove ridere senza disturbare nessuno. Nel Club si creano le condizioni per ridere, altrimenti potrebbe volerci tempo per trovare nelle nostre giornate i momenti giusti.
Lo Yoga della Risata migliora la circolazione nel sangue, è un naturale antistress, ed ha un effetto immediato. Ha il potere di innescare emozioni positive e di aumentare l’autostima, aiuta a superare la timidezza e le inizibizioni. Lo Yoga della Risata aiuta a liberare il flusso di emozioni represse, soprattutto quelle più dolorose come la paura, il risentimento, e poi la rabbia, facilitando la prevenzione di conflitti, in quanto le tensioni si dissolvono permettendoci i prendere in considerazione apertamente il punto di vista dell’altro.

chiedimi se sono felice

Nelle aziende lo YdR si è fatto lunga strada, e non è difficile comprenderne le motivazioni.

L’intelligenza emotiva, che negli ultimi anni ha preso molto campo. Sostiene che un team, in grado di gestire e comunicare efficacemente le proprie emozioni, di essere consapevole e capace di controllare i propri umori, di interagire in modo fluido con gli altri, si definisce in grado di sviluppare competenze intrapersonali ed interpersonali che ci permettono di conoscerci meglio e di essere in grado di sviluppare relazioni solide prima di tutto con noi stessi e poi con gli altri.

Se ripensiamo a tutti i vantaggi che abbiamo espresso prima, derivanti dalla pratica dello Yoga della Risata, diventa semplice comprendere come la risata diventi uno strumento fondamentale ed estremamente utile all’interno delle aziende, per favorirne la crescita e la performance aziendale.

Chiedimi se sono felice


Le tematiche più tipiche che lo YdR tratta nelle aziende possono essere così riepilogate:

  • Gestione dello stress: tutti sappiamo ormai quanto, lo stress, sul luogo di lavoro sia ormai una piaga che prende sempre più spazio, con pericolo di burnout, stress fisico, stress mentale, stress emotivo, di qualsiasi tipo di stress parliamo lo YdR può essere uno strumento importante per poterlo combattere.
  • Creare forza lavoro felice: sana e carica di energia, lo YdR è uno strumento molto efficace che può sostenere una forza lavoro molto motivata e piena di energia per aumentare al massimo la produttività e di conseguenza il profitto. Sviluppa un atteggiamento positivo, ottimista, dando vita alla formazione di una vera squadra.
  • Teambuiding: chi ride insieme collabora, ridere è un connettore sociale molto potente, rompe tutte le gerarchie ed è fortemente democratico.
  • Peak performance: grazie alla capacità di cambiare umore in pochi minuti, con il rilascio di quel famoso ormone della felicità, le endorfine, e la produzione maggiore di ossigeno che ci permette di ampliare le capacità di utilizzare al massimo il potenziale del nostro cervello, aumentando i livelli di energia.
  • Abilità di comunicazione: io sono, io sento, io vedo, io credo, io creo! La comunicazione è il pilastro di una relazione funzionante. Esprimere in modo coerente ed efficiente le proprie emozioni, imparare a non reprimere le emozioni ma a lasciarle fluire, comprendere i meccanismi che sono dietro all’espressione della rabbia, sono una risposta immediata
  • Aumento della produttività: un team motivato, coeso, collaborante è un team funzionale, e i livelli di produttività sono la prima reale risposta di un ambiente di lavoro sano e felice.
  • Leadership: lo YdR aiuta ad avere un’intensa sinergia sul posto di lavoro e dona equilibrio emozionale. Un aiuto fondamentale per la realizzazione e il raggiungimento dei propri obiettivi. Un buon leader è colui che è in grado di mettersi in gioco, di trasmettere le proprie emozioni e di comprendere quelle degli altri
  • Capacità di apprendimento: il cervello umano non riesce a concentrarsi per più di 90 minuti, la curva di attenzione si riduce, una sessione di YdR dona una dose di energia in grado di migliorare sia la capacità di apprendimento e il potere di concentrazione, con l’espressione del proprio potenziale al massimo.

ilità di comunicazione: io sono, io sento, io vedo, io credo, io creo! La comunicazione è il pilastro di una endere i meccanismi che sono dietro all’espressione della rabbia, siettivi. Un buon leader è colui chemprendere quelle de.

Parlare di Yoga della Risata per me è un dovere, perché è portare valore, aiutare le persone a creare dentro di se uno spazio armonico dove coltivare la gioia.

Chiedimi se sono felice
Se ti ho incuriosito, se ti piacerebbe approfondire o conoscere lo YdR contattami e lascia un feedback.

Sarò felice di risponderti e di portarti con me in questo mondo magico fatto di tante risate.

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4 Commenti

  1. Eva

    Bravissima Katia!! Bellissimo articolo, molto interessante, ho sentito parlare di questa pratica ma non ho mai approfondito e leggere la tua esperienza mi ha davvero incuriosito. Il tuo sorriso e il tuo carattere gioioso sono la prova più lampante che lo yoga della risata può migliorare la vita!!!

    Rispondi
    • Caterina Griffo

      Grazie Eva per le tue parole calde e sincere, sarei onorata di fartelo conoscere lo Yoga della Risata è presto ci sarà un occasione per rivederci
      Ti abbraccio

      Rispondi
  2. Nicoletta Prussia

    Un articolo che scalda l’ anima, un percorso di rinascita portato avanti con determinazione, voglia di vivere davvero, saggezza.
    Grazie Katia per regàlare al mondo quello che hai faticosamente e gioiosamente imparato

    Rispondi
    • Caterina Griffo

      Molta strada l’abbiamo percorsa insieme, non sempre nella gioia ma da quel 20 giugno molte cose sono cambiate! Credo sia stato uno dei regali più belli che ci siamo fatte. Anche questa volta insieme

      Rispondi

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