DIN_AMICA

La capacità dell’acqua di adattarsi all’ambiente in cui si  trova è un qualche cosa di assolutamente assodato. Ed è una realtà che si pone davanti i nostri occhi non solo per esser vista ma anche Interiorizzata. E’ lì per permetterci di switchare su una nuova modalità di essere e fare.

Se osserviamo da vicino vedremo che l’ acqua cambia forma, anzi meglio, cede se stessa alle nuove forme che incontra adattandosi e mutando di continuo pur mantenendo intatta la sua primaria essenza. Lei respira, è conduttrice di energie e stati vibrazionali, e ha un ruolo di mediatrice in questo mondo. Si offre ad ogni cosa in maniera “Fluida” in un perenne stato di Flow. È imprinting primordiale dal quale, purtroppo, siamo inconsapevolmente distaccati nonostante ne siamo biologicamente composti per ben il 75%. Ricordiamoci che siamo sì fatti di tessuti, muscoli e ossa ma anche di acqua.

E’ possibile quindi rientrare in contatto con quel 75% che compone la nostra macchina biologica? E se questa connessione accadesse, saremmo in grado modificare la nostra forma semplicemente cambiando il punto di vista e il modo in cui guardiamo le cose?

L’esser in uno stato di assoluta presenza vigile e accoglienza di quanto stiamo vivendo mentre siamo immersi, senza attaccarsi al desiderio di ottenere, può permetterci di sentire, scivolare, penetrare nell’elemento acqua in maniera diversa, più fluida? Questo può fare la differenza nel nostro fare apnea indoor?

Il gesto tecnico quanto influisce su un corpo in stato di flow rispetto a un corpo “disconnesso”?

I grandi campioni, quelli che vedi quasi volare sull’acqua o quelli che scivolano per centinaia di metri in din-amica, in che condizione mentale sono? Sono diventati acqua nell’acqua?

Questo ragionare in termini di acquaticità può essere specchio di ciò che accade nella vita di tutti i giorni e farci fare sacre domande alle quali proprio la vita darà risposta. Quella “semplice resa”, il non attaccamento al risultato o a quella determinata cosa o persona, ci può far comprendere l’inganno del controllo che è ciò che non permette di fluire con la vita.

DIVENTARE ACQUA NELL’ACQUA

Interessanti sono gli studi ed esperimenti del Dr. Masaru Emoto, in cui si vede come l’ acqua ghiacci in bellissimi cristalli se in presenza di energie emozionali positive oppure, crei strutture spiacevoli in presenza di energie emozionali negative.

Si è anche visto che l’acqua, sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi, forma cristalli simili a quelli della neve, mentre invece l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Il pensiero può creare sia forme armoniche che disarmoniche. In acqua può creare attriti, mancanze di punti di appoggio (che sono fondamentali in una sana acquaticità), pesantezze sugli arti. Il nostro approccio mentale e di coscienza, nell’ambito acquatico, può fare di certo la differenza.

Cristalli Masaru Emoto Din_Amica

La vita, l’acqua sono una serie di informazioni impresse, memorizzate esattamente come la nostra mente. Il nostro cervello galleggia nell’acqua e, completamente immerso in questo liquido, si esprime e invia messaggi, informazioni intorno, interagendo con e nella materia. Mentre ci muoviamo, nell’elemento acqua, avvengono tali cose e, in risposta al nostro fare, essa si esprime e interagisce adattando la sua materia attraverso cristalli di forme diverse.

A fronte di questo sarebbe interessante rilevare al microscopio la conformazione dell’acqua nell’ infinitesimamente piccolo al passaggio di un corpo in stato di flow rispetto a un corpo immerso in un pensiero limitante e stagnante. E chissà quali disegni si formerebbero e quali caratteristiche avrebbero i cristalli di atleti di grande caratura come Mauro Generali e Livia Bregonzio. Uno screen al loro passaggio quale rete di disegni geometrici rivelerebbe?

E allora ti (e mi) faccio una domanda:

Come potrebbe essere il tuo cristallo acqua intorno a te? Te lo sei mai chiesto?

Din_Amica cristalli

Questo quesito mi porta inevitabilmente a osservare che a volte ho dei pensieri limitanti in acqua durante le sessioni di apnea.

Ed ecco perchè la chiamo din-Amica perchè – esattamente come farebbe una vera Amica o sorella – riesce a farmi vedere Me Stessa, come sono posizionata, come mi interfaccio e relaziono inconsciamente, su quali punti dovrei soffermarmi con presenza e accoglienza. Senza giudicarmi. Senza maltrattarmi. Spesso spingendomi dal bordo ho percepito il mio corpo frenato, incapace quasi di scivolare e penetrare l’acqua.

“Ma come? Eppure ho un livello di acquaticità elevato, cos’è che mi frena?” Forse il voler ottenere per forza quel risultato specifico in fin dei conti mi sta limitando?

L’acqua dà ciò che riceve!! Dov’è questo pensiero limitante?

Possiamo dirci fin che vogliamo, “Hey sono rilassata, sono serena, voglio solo godermi questa apnea” ma se non ci ascoltiamo davvero non riusciremo ad andare tanto avanti perchè l’acqua alla fine si farà uguale alla tua emissione…e improvvisamente saremo…

FERMI

LENTI

PESANTI

E per quanto possa imparare nozioni, affinare il gesto tecnico, la pinneggiata, l’assetto, questo fare non mi porterà mai al completo Affidarmi.

L’Acqua Grande Maestra non solo in vasca ma anche nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano, in simbiosi con quanto sperimentiamo dal più piccolo al più grande gesto che si compie. Vedo chiaramente in me che se spingo le cose cercando di “controllare” per forza gli eventi, sforzandomi, niente di tutto ciò mi può portare invece ad un vero affidarmi alla vita stando con ciò che è, senza lottarci contro, “fluendo” con quello che accade.

Allora Ti porgo un ultima domanda: data la sperimentazione resa da Masaru Emoto – su questa forza, il Pensiero, in grado di produrre modificazioni dell’elemento acqua attraverso le vibrazioni – una Mente Presente e Pacificata cosa potrebbe fare su noi stessi e quindi di riflesso nel mondo intorno a noi?

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere aggiornato sugli Eventi in programma, le novità del Blog.

2 Commenti

  1. Paola

    Cara Giulia, che meraviglia in queste parole fluide 💙🤍 che accompagnano nelle nostre acque, nell’acqua di immersione e nella relazione con il “resto del mondo”.
    Tutto risuona nel profondo 🙏🏽

    Rispondi
    • Animaspeziata

      Paola che bello leggerti!!! L’acqua è un filo conduttore che ci lega dove le distanze sembrano dividerci. Ed ecco che siamo vicine….
      Grazie splendida Donna

      Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altri post che potrebbero interessarti

Share This