Karin : la mia storia

KARIN LA MIA STORIA

Karin una ragazza che ha saputo rimettersi in gioco, non perdendo mai di vista il suo obiettivo. Forza e Amore per la Vita . Un articolo che spero possa dare scintilla ispiratrice a chi lo legge. Io ho avuto l’onore di conoscerla durante un corso di Apnea, e lei è stata Energia pura…nonostante avesse un ginocchio completamente andato a causa di una distorsione. Il sorriso sempre sulle labbra, una volontà incredibile nello studiare, in italiano, testi tecnici per diventare istruttrice freediving. Tutto è possibile se si rimane in contatto con il proprio cuore.

Estratto dalla sua pagina Facebook .

Karin la mia storia

“ La mia vita è stata stravolta quando ho scoperto all’età di 16 anni, la mia nuova e fedele compagna di vita: la Sclerosi Multipla (SM).

Questa malattia mi costrinse a lasciare la ginnastica e il nuoto. All’inizio i dottori non capivano cosa mi stesse accadendo…a causa della mia improvvisa cecità all’ occhio sinistro. Prima pensavano fosse colpa di un nervo oculare, poi di un tumore, poi di borreliosi e dopo tre lunghi anni di indagini, hanno dato una diagnosi – SCLEROSI MULTIPLA. La situazione peggiorava giorno dopo giorno.

Il corpo diventava pruriginoso, doloroso, ogni mattina vomitavo, insomma, diventavo molto debole.

Un giorno decisi che così non potevo più andare avanti. E allora ricominciai tutto da capo!!! Prima con esercizi di stretching, poi iniziai a muovermi molto lentamente e poi in piscina finalmente il nuoto!!! Iniziai presto a competere anche per le Paralimpiadi ottenendo i migliori risultati!!!

Un giorno, tornando dalla piscina, vidi un poster in cui Jure Daic invitava ad iscriversi a un corso di immersioni mozzafiato. Pensai che sarebbe stato fantastico per me. Chiamai e insieme fissammo un primo appuntamento.
Questa faccenda stava davvero iniziando a piacermi sempre più!!!!
Mi sono allenata duramente, conquistando la mia licenza da palombaro freestyle e di cacciatore subacqueo.

Quattro anni dopo incontrai su facebook una ragazza impegnata in immersioni artistiche.
Nuotava con una bellissima coda di pesce, nelle profondità nuotava, gli occhi aperti, riusciva in ogni sorta di trucco subacqueo con sorriso ed eleganza impeccabili! Ci siamo poi così conosciute e concordato il nostro primo incontro. Dato che mi piaceva tantissimo, comprai la mia coda di pesce un mese dopo, ritrovandomi così ad iniziare un allenamento serio.

Karin la mia storia

Dopo circa un anno la malattia si è ripresentata e mi ha costretta a letto per  ben 7 mesi. Dal collo in giù non sentivo altro che formicolii e dolore ai polmoni.  Non potevo nemmeno sdraiarmi, il dolore era orribile.

Nel mese di gennaio lasciai l’hotel blu (ospedale).  Dentro di me la certezza di non mollare!!!!

Così iniziai ad esercitarmi da sola. Difficile capire da dove iniziare, ma sentivo, sapevo che era giusto così.. Beh, dapprima iniziai con una passeggiata a lumaca dalla mia stanza al  bagno….una distanza enorme 3 metri. Mi ci svollero ben 20 minuti per arrivarci.

Mi aiutai spingendomi con le mani sul muro muovendomi con estrema cautela. Prima il piede sinistro, poi piede destro. Mi resi conto che iniziavo a fare le cose più consapevolmente. All’inizio stare sdraiata era all’ordine del giorno (camminare dalla stanza al bagno era massacrante). Mamma mi comprò anche una pallina di bolle per farmi allenare con le braccia.

Tutto così duro e faticoso che più volte e ho buttato la palla tra gli armadi piangendo a dirotto!!!…….Ma per ogni successo si deve pagare un prezzo.

La perseveranza è la chiave del successo.

Ogni giorno un miglioramento.

Karin la mia storia

Dopo 4 mesi di allenamento a casa iniziai a lavorare in piscina. Prima allenando l’apnea – immersioni a fiato libero. Dopo un mese riuscii ad includere nelle sessioni di allenamento anche il nuoto normale ( prima non potevo a causa del forte formicolio nel mio corpo). Gradualmente integrai diversi allenamenti.

Agosto (2018) Campionato Europeo delle Sirene…..Il gruppo era per sei, ma solo tre ragazze rappresentavano i colori della Slovenia…..io ero fra quelle!!!
Abbiamo ottenuto un risultato di altissimo livello. Siamo state prime nella staffetta, seconde nella Danza Artistica
Subacquea, ed eravamo le migliori in Estetica e Finezza.
Dopo il rientro a casa abbiamo iniziato a fare di questo un lavoro organizzando una serie di  allenamenti per le sirenette, feste private di compleanno in piscina, animazioni varie in hotel, fotografie, video!!!!

Non sto ancora del tutto bene, ma fortunatamente la malattia si è fermata. Mi ha lasciato “arrabbiata” sul lato destro, ma non mi crea troppi problemi…… sono abbastanza allenata.
Oggi corro 10 km in 60 minuti.

Apnea: Respirare molto profondamente mi dà un senso di libertà e di profonda conoscenza di me stessa. Laggiù, in fondo, non ci sono problemi, nessun pensiero disturbante, sei li con te stessa.

Nel Godersi un momento di libertà ed essere se stessi.

L’ Immersione respiratoria è anche un ottimo esercizio per l’EGA controllata, per collegare il corpo con il cervello, così sappiamo di avere il controllo della materia.

Non avrei mai immaginato di essere una sirena!!! Da bambina volevo diventare una detective, ma la malattia ha cambiato i miei piani. Giorno dopo giorno scopro nuovi percorsi, nuove sfide e  questo mi dà forza e coraggio per andare avanti e gestirmi.
Il mio obiettivo è avvicinare bambini e adulti al problema dell’inquinamento marino e incoraggiarli a contribuire per un domani migliore…….e ovviamente nuotare e respirare più facilmente.

Ecco perché ti dico, non mollare mai, inizia e si apriranno strade.
Ti auguro il meglio” .

Karin

Letture consigliate:

«La vita non ti dà quello che vuoi, quando vuoi; la vita ti dà quello che vuole, quando la tua anima è pronta a riceverlo.»

Il villaggio dei monaci senza tempo. Le cinque consapevolezze

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