Vivi e Realizza! Intervistando Alessandra Rotta

Progetto Donna porta nelle sue pagine Alessandra Rotta – Architetto, membro dell’istituto Nazionale di BioArchitettura INBAR iscritta come Esperto Certificato in Edilizia Residenziale e Turistica, Giardini e Paesaggio (Restauro – Tutela – Riconversione), Urbanistica

Una Donna dalle mille sfaccettature che tutt’oggi Muove ed Esprime tutta la sua Esperienza di Vita nella nuova gestione del Vivaio di Marco Fenelli.

Un Fiore tra i fiori!

E per caso l’ho incontrata (non è mai un caso) in un pomeriggio in cui mi ero decisa a voler acquistare una pianta da mettere in sala, vicino al tavolo dove studio e scrivo. Mentre mi muovo tra il profumo di terra bagnata e fiori appena sbocciati noto una serie di quadri appesi. Sono foto d’autore, scatti in bianco e nero di qualche artista. Rimango piacevolmente colpita da queste presenze tra fiori e piante….l’arte della fotografia regala punti di vista nuovi e qui nel vivaio danno un non so che di magico, quasi fiabesco.

Continuo la mia visita aggirandomi tra le piante, le accarezzo, le annuso…e mi rendo conto di quanta bellezza c’è tutto intorno. Bellezza che nel darsi non chiede nulla in cambio.

Decido di acquistare una pianta che ho visto in un angolo all’ingresso del vivaio “ È una Sterlitzia!” – mi dice sorridendo la commessa – “Dovrebbe fare anche il fiore, è una pianta che ha bisogno di luce”

Beh a casa mia di luce che entra dalle finestre ne abbiamo da vendere, e a questo punto direi che questa bella Sterlitzia starà proprio bene con me. Oltre a vari consigli su come curare questa meraviglia a cui già avevo dato un nome, le chiedo informazioni sulla mostra fotografica all’interno del loro vivaio. Mi spiega che il titolare Marco Fenelli con l’aiuto di Alessandra Rotta hanno trasformato il vivaio in un palco su cui propongono una serie di iniziative al fine di sensibilizzare le persone su varie tipologie di temi, molti dei quali utili all’evoluzione del pensiero e dell’anima.

Penso immediatamente che entrambi sono un Valore aggiunto sul Territorio. Saper sollecitare e toccare la sensibilità del prossimo è una ricchezza da non sottovalutare.

Da qui parla di sè Alessandra Rotta in una piccola intervista che vuole mettere in luce quanto il fuoco, l’energia, la caparbietà e la passione di una Donna possano esser elementi catalizzatori di realizzazione e bellezza.

Possa esser spunto utile per la tua vita.

“Vivi e Realizza! Intervistando Alessandra Rotta”

“ Mi sono laureata in architettura con una tesi in Storia dell’ Urbanistica, nonostante abbia odiato tanto la storia quando ero ragazza! Devo ammettere che con il tempo ho capito quanto invece possa essere meraviglioso conoscerla perchè ti aiuta a mettere insieme le cose, sopratutto se viene studiata in maniera trasversale. E questo è accaduto grazie agli studi fatti di Storia dell’Arte. Questa è stata la mia grande fortuna.

Da qui ho così cominciato a studiare per passione e ciò che ho approfondito con più intensità e amore è stata la storia di questo Territorio, Rapallo, dove nel 1977 sono approdata con tutta la mia famiglia. Ho iniziato a studiare quelle che sarebbero diventate poi le mie nuove radici. Premetto che io non sono Ligure provengo da Milano. La vita mi ha fatto radicare a Rapallo nonostante mi sentissi un pò apolide di questo territorio.

Ora invece è Casa!

Di questo forte legame me ne ho avuto conferma il giorno che, per lavoro, ho dovuto trasferirmi fuori regione portando con me la mia famiglia.

Un bellissimo progetto realizzato per conto dell’ Hotel Principi di Savoia mi ha chiamata al Sestriere in Piemonte, negli anni 1994/95.

Vivi e Realizza! Intervistando Alessandra Rotta

Hotel Principi di Savoia - Alessandra Rotta

Hotel Principi di Savoia – Sestriere Torino

Qui ho avuto una crescita a livello professionale notevole. Avevo in gestione un cantiere con più di 38 persone con una scadenza dei lavori fissata prima dell’inizio dei Mondiali del ‘97. Davvero sfidante e intenso e, ancora adesso, mi sento profondamente grata per l’esperienza fatta.

Con me, in questa avventura, i miei figli con cui ho vissuto e condiviso una quotidianità fatta di lavoro intenso e nuovi ritmi di vita. Nonostante abbia avuto la vicinanza della mia famiglia, sentivo forte la mancanza della Liguria in special modo di Rapallo.

L’incarico di Insegnante e il Dono della Comunicazione

Al mio ritorno su Rapallo, ripresi contatto con quella parte di me che da sempre si è sentita chiamata all’insegnamento. Iniziai così un nuovo capitolo di vita dapprima facendo supplenze – anche presso le Università – dove nel tempo ho avuto la possibilità di sperimentare vari livelli di insegnamento.

Quando sono diventata mamma del mio primo figlio, circa 36 anni fa, ho avuto l’incarico come insegnante presso l’Accademia Culturale di Rapallo; devo ammettere che qui ho sperimentato un altro modo di insegnare, diverso dal solito. Mi sono resa conto che, a seconda di chi hai davanti, le cose vanno dette, espresse in modalità diverse; questo perchè le persone secondo me vanno aiutate a entrare nel vivo di ciò gli stai raccontando.

Ho sempre detestato il nozionismo!! Infatti a scuola, ai miei ragazzi, non ho mai chiesto di elencare a memoria date se non quelle topiche della storia. Non ha importanza sapere in che anno preciso è avvenuta quella determinata battaglia, l’importante è conoscere e capire il motivo per cui è stata scatenata!

Proprio grazie a tutte queste esperienze ho capito che avevo un Talento Comunicativo innato e lo stavo donando al mondo Proprio attraverso la mia naturale presdisposizione al parlare, raccontare.

Non sono di certo quel che si dice un Docente “cattedratico”. Potrei esserlo certamente grazie a tutte le mie qualifiche, ma non fa parte del mio sentire, non è nelle mie corde. Preferisco raccontare con il cuore, facendo capire che esistono delle relazioni tra le cose e le persone.

Alessandra e L’Arte dei giardini

Negli ultimi anni, da quando anche l’ultimo figlio ha deciso che non avrebbe fatto l’architetto, ho messo da parte il mio lavoro, fatto solo di pura progettazione architettonica degli edifici, spostando la mia attenzione ed energia all’Urbanistica. Nello specifico mi sono dedicata all’arte dei giardini ed è un qualcosa che ho sempre vissuto fortemente dentro di me. L’albero, la pianta crescono e si evolvono naturalmente e il bello per me è proprio lavorare direttamente con le piante, con i profumi, i colori, con le dimensioni nella costruzione del giardino.

Non utilizzo misure e numeri prestabiliti. Le regine nella progettualità sono le Proporzioni, l’ Equilibrio!

Vivi e Realizza!
INBAR
BioArchitettura - Alessandra Rotta

Non amo le inquadrature, i ritmi fissi e le griglie.

Ogni chiusura deve essere utilizzata per attingere alla propria creatività al fine di uscirne.

E nella progettazione avviene proprio questo: più hai dei vincoli più devi muoverti, uscire fuori per superarli.

Nuova Esperienza

Come ho accennato, ho un Talento Comunicativo innato che si manifesta attraverso la mia naturale presdisposizione al parlare, raccontare.

Ho la possibilità di esprimermi raccontando non solo in occasione delle conferenze o lezioni, ma anche sui laboratori con bambini e adulti cercando di creare quante più possibili occasioni di confronto nel campo culturale.

Ma qualcosa mi ha portato a dover integrare un aspetto diverso dal solito nelle mie attività vivendo l’esperienza dell’organizzazione del “ Festival dei Sentieri”

Organizzare questo evento è stata una “forzatura del mio essere”; mi sono ritrovata a dover contattare una parte più ludica, meno scientifica di me per poter imprimere a questo festival un’energia nuova

La serie di incontri e convegni da organizzare una volta al mese, sono stati arricchiti inserendo delle camminate mattutine. Una ventata di leggerezza che ha reso questo festival aperto a nuove energie!

Con Marco in questo Festival dei Sentieri abbiamo voluto unire tre mondi:

Sportivo – con le escursioni di sentieri

Didattico Ludico – in cui i bambini sono protagonisti

Culturale – negli incontri serali di altissimo livello

Questo è stato un grande passo per me!

LUNGO LE STRADE DA SEMPRE SCORRE LA COMUNICAZIONE

LA CONNESSIONE DI QUESTI DUE ELEMENTI RIMANDANO A UN PERCORSO INTELLETTUALE E INTERIORE

ECCO CHE NEL SENTIERO SI NASCONDONO TUTTA UNA SERIE DI ACCEZIONI INTERESSANTI

Alessandra Rotta

Festival dei Sentieri - vivi e realizza! Intervistando

Essere Poliedrici

Sono una Donna molto complessa.

I miei genitori, quando ero bambina, mi dicevano che “avevo le pigne in testa”. Ora che sono adulta ritengo che in quelle pigne ci fosse la poliedricità di una persona che non sa stare ferma, proprio come le mie mani.

Il Professor Tiziano Mannoni un grandissimo personaggio dell’Università di Genova – che ho avuto come correlatore – mi definì “ l’anello mancante fra il mondo universitario e il mondo pratico” .

Più divento grande e più mi rendo conto di quanto fosse calzante con la mia persona quella definizione.

Volo con la testa ma ho i piedi per terra…un pò come un albero i cui rami si diramano verso il cielo e le radici sono ben radicate nella terra.

Sono felice di me stessa, anche se a volte mi piacerebbe esser meno rigorosa. Ma su certi aspetti, quelli che oggettivamente riguardano le cose da fare e da realizzare, ritengo che ordine e rigore non possano mancare.

Vi faccio un esempio:

Eseguire la stesura di un libro.

Non si può partire a casaccio, bisogna darsi un ordine.

Dapprima cominci cercando tutti i documenti.

Poi prosegui dando loro un senso logico – cerchi, analizzi, integri

Fai un indice – che può avere degli sfasamenti – ma a cui comunque devi dare un inizio, un centro e una fine.

La medesima cosa avviene in un cantiere. Se devi allestire uno spazio ci sono dei passi canonici che vanno fatti senza esser tralasciati.

I libri di Alessandra


Carl Fuerst

È ciò che avviene attraverso il Vivaio. Con Marco abbiamo unito la parte creativo-culturale con quella botanica. È un’idea che funziona e ci ha colpiti la forte risposta che abbiamo avuto dalle persone.

Un Vivaio-Laboratorio come Centro Culturale, è stata una semplice intuizione ma che ha generato i suoi frutti.

Io sono un persona che crede alla casualità, ma fino a un certo punto.

Il caso di fatto non esiste, è tutto assolutamente a nostra portata. Sta a noi scegliere la strada e le carte da giocare.

La mia nonna paterna mi diceva sempre: “ Ricordati che si chiude una porta ma si apre un portone….l’importante è vederlo quel portone!!”

Bisogna esser desti, perchè potremmo già esserci entrati senza però essercene accorti.

Sono passati tanti anni e mi rendo conto che nella mia vita non è mai mancato nulla. Ho avuto in dono tante cose belle nonostante le grosse sofferenze e difficoltà; sono proprio quelle circostanze che definiamo brutte, che non vorremmo mai aver avuto, a comporre e integrare meravigliosamente tutto il bello che ci è stato comunque dato dalla vita.

Tutto ciò che ho dentro di me voglio darlo.

Questa è la spinta che mi porta a fare.

Tutti i miei progetti, le mie idee, voglio tirarle fuori e darle al mondo.

Alessandra Rotta

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